UCI, squalifica (retroattiva) di dodici mesi per Kyrylo Tsarenko
L’ITA ha annunciato un procedimento disciplinare contro Kyrylo Tsarenko a seguito di tre mancati controlli antidoping. L’Agenzia Internazionale dei Test, che gestisce il programma antidoping per conto dell’UCI, ha reso noto oggi che il ciclista ucraino “ha accettato una squalifica di 12 mesi a seguito di una violazione delle norme antidoping (ADRV)”. La squalifica è stata ridotta in quanto il corridore ha ammesso le sue colpe e la commissione non ha riscontrato “una condotta che possa portare a seri sospetti che il corridore stesse tentando di rendersi non disponibile ai controlli”.
I tre mancati controlli, avvenuti nell’arco di dodici mesi, potevano portare infatti a 24 mesi di squalifica, “soggetti a possibile riduzione al minimo di un anno se il corridore è in grado di dimostrare un basso livello di colpa”. Non avendo contestato la violazione, “il ciclista stava scontando una sospensione provvisoria, che aveva accettato volontariamente in attesa dell’esito del procedimento“, pertanto il periodo di ineleggibilità del ciclista è terminato il 30 giugno 2026 e tutti i suoi risultati “dal 1° luglio 2025 al 3 dicembre 2025 sono stati annullati, compresa la revoca di medaglie, punti e premi”.
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